Associazione di Cultura Antroposofica Dodecaedro
In thinking, clarity;In feeling, inwardness;In will, perseverance.
- Rudolf Steiner

 
Statuto dell’Associazione di Cultura Antroposofica Dodecaedro
atto costitutivo 05.10.2008
 
Elementi Generali

Art.1 - Denominazione, sede, durata
E' costituita l'Associazione “di Cultura Antroposofica Dodecaedro”, avanti chiamata per brevità "Associazione".
L'Associazione ha sede nel Comune di  Collesalvetti in Via  Mannucci, 99 loc. Crocino, ma può costituire sedi secondarie, sia in Italia che all'estero.
L’eventuale spostamento della sede dell’Associazione all’interno del territorio della Provincia di Livorno non comporta modifiche del presente statuto.
La durata dell'Associazione, con decorrenza dalla data dell'atto costitutivo è fissata a tempo indeterminato.

Art.2 - Lo scopo
L’Associazione non ha fini di lucro, non persegue scopi di carattere politico, sindacale o confessionale e si atterrà ai principi di solidarietà sociale, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative.
L'Associazione ha lo scopo: di contribuire allo sviluppo ed alla diffusione del movimento culturale iniziato da Rudolf Steiner per il rinnovamento della scuola, per la diffusione dell’agricoltura biodinamica, della medicina antroposofica, dell’arte; di operare per la solidarietà civile, culturale e sociale; di operare per la tutela dell'ambiente e della salute; di diffondere una cultura della salute e della responsabilità collettiva attraverso uno stile di vita corretta e rispettosa dell’uomo e della natura; di contribuire allo sviluppo umano, sociale, culturale ed economico dei soggetti meno abbienti; contribuire alla rimozione degli ostacoli d’ordine economico politico e sociale che limitano, di fatto, lo sviluppo delle aree più svantaggiate del mondo; far crescere sia a livello locale sia internazionale, un tipo di sviluppo compatibile con le risorse ed i limiti ambientali del pianeta.

Art.3 - L'oggetto
Gli scopi dell'Associazione sono perseguiti in diversi settori:
a)    Cultura antroposofica
Per la conoscenza, la difesa e la rivalutazione della cultura antroposofica nei suoi molteplici aspetti come patrimonio culturale, letterario, tecnologico di simbiosi con l'ambiente locale ed etico.
b)    A scuola dalla natura
Per dare strumenti agli insegnanti, ai genitori e agli studenti, per facilitare una didattica della creatività, della curiosità, della sperimentazione, una conoscenza anche materiale dei cicli della natura, l'uso intelligente dei mezzi di comunicazione, come i giornali, la radio, gli audiovisivi e la riduzione dei danni provocati dall'invadenza della televisione.
c)     Salute
Per lo sviluppo della medicina antroposofica, la riscoperta di metodi curativi "dolci" basati su essenze naturali, la divulgazione degli effetti dei vaccini sui bambini, la musicoterapia, la terapia del colore, l’euritmia, l’omeopatia, per la riscoperta del parto naturale, debitamente assistito, in casa, promuovere l’integrazione delle persone disabili nella societ‡.
d)    Scolastico
Per la fondazione di asili e scuole di ogni ordine e grado, la cui direzione sarà affidata al Consiglio di Amministrazione ed ad un Collegio di insegnanti, i quali adottino l’indirizzo pedagogico steineriano e per contribuire al sostentamento di realtà steineriane presenti in zone del mondo svantaggiate.
e)     Energia
       Per la sviluppo di energia pulita (es. eolica, fotovoltaica, solare etc.).
f)      Risorse e Rifiuti
Per la riduzione dei rifiuti, attraverso l'allungamento della vita dei prodotti, il loro riuso, la manutenzione e riparazione e, inoltre, il riciclo attraverso la raccolta differenziata.
g)    Mobilità intelligente e città possibile
Per la riduzione degli impatti negativi del traffico, dentro e fuori delle città (inquinamento, incidenti, rumore, occupazione di spazio e di tempo) attraverso la promozione di una mobilità con mezzi appropriati (zone pedonali, ciclabili, traffico lento nei quartieri, mezzi pubblici urbani, elettrici e a metano, ed extraurbani - ferrovia e metropolitana ferroviaria) e l'elimi nazione di traffici inutili, con l'auto-consumo locale e regionale, promozione dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
h)    Tecnologie appropriate
Per promuovere una "nuova cultura tecnologica", tecniche appropriate dal punto di vista sociale ed ambientale, adatte a risolvere i bisogni umani fondamentali (alimentazione, salute, abitare, trasporti, cultura) con uno stile di vita più semplice, materie prime naturali e rin novabili, risparmio d'energia, d'acqua e di materiali.
i)      Inquinamento zero, acqua aria suolo
Per conoscere e prevenire i principali e più pericolosi inquinamenti dell'aria, delle acque superficiali e sotterranee e del suolo, proponendo innovazioni tecnologiche nella produ­zione (industriale ed agricola), nei trasporti, nel commercio e consumo, nelle abitazioni e negli uffici; puntando alla riscoperta dei metodi naturali di depurazione (fitodepurazione), all'eliminazione di sostanze tossiche nella produzione-consumo, riduzione di rumori, campi elettromagnetici ecc.
j)      Conservazione della natura
Per la difesa integrale delle aree più pregiate dal punto di vista naturalistico (riserve e par chi), la valorizzazione del patrimonio agricolo-rurale (fossi, siepi, architettura rurale, anche "minore") anche dal punto di vista economico (agricoltura senza veleni); turismo naturali stico e rispettoso della natura e della cultura dei luoghi..
 
1)    Per il perseguimento dei propri scopi, l'Associazione si prefigge di promuovere tutte quelle iniziative sia esse culturali sia di cooperazione, quali: organizzare uno sportello informativo di consulenza, anche legale, e di sensibilizzazione sulle tematiche attinenti agli scopi dell’Associazione;
2)    promuovere e sostenere la creazione di punti vendita di prodotti fatti con materiali naturali e prodotti dell’agricoltura coltivati col sistema biodinamico;
3)     promuovere una cultura ecologica per il rispetto dell'ambiente naturale, l'uso di strumenti appropriati nella soluzione delle esigenze umane, la nonviolenza come stile di vita;
4)    diffondere informazioni per la realizzazione di una società in armonia con gli equilibri dell'ecosistema;
5)     favorire la nascita e lo sviluppo di iniziative pubbliche e private ecocompatibili e solidali;
6)      organizzare in un’ottica educativa-preventiva i seguenti strumenti attinenti agli   scopi dell’Associazione, che possono, se necessario, essere integrati da altri:
a.     biblioteca con materiale legato al pensiero antroposofico e  di cui si possa noleggiare su richiesta il materiale;
b.     archivio informatico di cui si stampano su richiesta i dati;
c.     corsi di formazione, corsi culturali, convegni di studio, conferenze, manifestazioni o altre attività culturali attinenti agli scopi dell’Associazione organizzate periodicamente anche in collaborazione con altre organizzazioni;
d.     edizione di materiale e di pubblicazioni, anche periodiche, attinenti agli scopi dell’Associazione;
e.     attività ricreative, escursionistiche e turistiche per conoscere il territorio ed il mondo in modo etico e responsabile.
In ultima analisi l'Associazione per il conseguimento degli scopi precedentemente indicati potrà svolgere qualunque attività connessa ed affine a quelle sopra indicate. Inoltre tutte le attività promosse dall’Associazione sono sostenute dall’apporto di tempo e di disponibilità offerto in modo volontario dagli associati. Il Consiglio Direttivo si riserva la possibilità, verificate le possibilità economiche finanziare dell’Associazione, di compiere tutti quegli atti e di concludere tutte quelle operazioni di natura immobiliare, finanziaria che risultino necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi sociali.
 

I soci

Art 4 - Presupposti e condizioni di ammissione
Il numero degli associati è illimitato.
Fanno parte dell'Associazione, oltre ai soci fondatori, tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, associazioni o enti, che ne condividono in modo espresso gli scopi, che presentano richiesta scritta al Comitato Direttivo secondo le modalità previste dal regolamento.
Tutte le domande devono contenere una dichiarazione di conoscenza e d'accettazione del presente Statuto.
Sull'accoglimento della domanda decide, in maniera insindacabile, il Consiglio Direttivo il quale si pronuncerà sull'ammissione o meno del nuovo socio entro un mese dalla presentazione della domanda.
 
Art 5 - Adempimento e diritti dei soci
I soci devono versare l'intero importo delle relative quote associative annuali.
Aderendo all'Associazione i soci s'impegnano:
a)    al rispetto dello Statuto, del regolamento e delle deliberazioni degli organi sociali;
b)    a concorrere alla formazione del capitale dell'Associazione con la sottoscrizione ed il versamento contestuale della quota associativa;
c)     a collaborare al buon mantenimento dell’Associazione partecipando alle assemblee, divulgando e promuovendo le attività dell’Associazione stessa.
 
Gli associati, la cui qualità viene a tutti gli effetti acquisita al momento dell'accettazione e dopo aver versato l'importo per la quota sottoscritta, hanno diritto di partecipare attivamente alla vita dell'Associazione.
Oltre a quanto previsto dalla legge e dal presente statuto ulteriori forme e modi di partecipazione potranno essere fissati nell'apposito regolamento.
Gli associati hanno tuttavia diritto di sottoporre agli organi competenti eventuali proposte relative alla gestione sociale ed all'andamento dell'Associazione.
Gli aderenti hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata nei limiti stabiliti dall'Associazione stessa.
Gli aderenti dell’Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione.
Le quote o i contributi associativi, sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte e non sono rivalutabili.
Tutti i soci avranno diritto ad usufruire di ogni iniziativa culturale e formativa, sia seminariale che pubblica, nonché  dei servizi che l’associazione riterrà di istituire.
                                                                                              
Art. 6 - Scioglimento del rapporto sociale
Gli associati sono ammessi a far parte dell'Associazione senza limiti di tempo.
Gli associati cessano di appartenere all'Associazione oltre che per morte, per dimissione o decadenza.
Il recesso dall'Associante può avvenire in qualsiasi momento.
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto immediato.
La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata contro gli associati:
a)    che non partecipano alla vita dell'Associazione, in altre parole tengono comportamenti contrari agli scopi associativi;
b)    che non eseguono in tutto o in parte il versamento delle quote sociali e ogni altro versamento richiesto dal Consiglio Direttivo e/o Assemblea per il conseguimento dell'oggetto sociale;
c)     che non adempiono i doveri inerenti alla qualità di socio o gli impegni assunti verso l'Associazione;
d)    che danneggino materialmente e moralmente l'Associazione.
Tale provvedimento dovrà essere comunicato al socio dichiarato decaduto, entro trenta giorni dalla data di convocazione può ricorrere all'Assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell'Associazione. L'associato che per qualsiasi motivo cessi di far parte dell'Associazione perde in qualsiasi diritto sul patrimonio sociale.
 

Organi Sociali

Art. 7 - Gli organi sociali
Gli organi dell'Associazione sono:
a)    l’Assemblea
b)    il Consiglio Direttivo
c)     il Presidente
d)    il Collegio dei Sindaci revisori
 
Art. 8 - L'Assemblea
L'Assemblea è formata da tutti gli associati.
All'interno di essa si distinguono le seguenti categorie di associati: fondatori, ordinari, sostenitori, onorari.
a) Sono Soci Fondatori tutti coloro che con la loro opera hanno contribuito alla nascita dell’associazione. I soci fondatori sono di diritto soci ordinari.
 
b) Sono Soci Ordinari tutti coloro che a domanda, ne ottengono l’ammissione da parte del Consiglio Direttivo.
Tutti i Soci Ordinari maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione del bilancio, le modifiche statutarie e partecipano all’elezione del Consiglio Direttivo. Annualmente il Consiglio Direttivo stabilisce il costo della tessera annuale.
 
c) Sono Soci Sostenitori tutti coloro che versano una quota associativa annuale a titolo di contributo volontario, anche per usufruire di particolari servizi resi dall’Associazione.
I Soci sostenitori aderiscono alle attività dell’associazione e partecipano alla vita sociale senza diritto di voto.
I soci Sostenitori si suddividono al loro volta in:
Socio sostenitore promotore  ( quota annuale oltre € 2.000,00)
Socio sostenitore benemerito  ( quota annuale da € 500,00 a € 2.000,00)
Socio sostenitore simpatizzante (versamento da € 5,00 a € 500,00)
 
d) I Soci Onorari sono persone, Enti o Istituzioni che per la loro opera di salvaguardia, proposizione e divulgazione del pensiero steineriano, ricevono tale investitura dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea dei Soci.
Tali Soci hanno funzione simbolica e di rappresentanza, possono partecipare alla vita sociale senza diritto di voto.
Non è posta alcuna limitazione al numero dei soci; possono aderire all’associazione tutti i cittadini senza distinzione di età, sesso, razza o religione.
Al versamento della quota sarà rilasciata una ricevuta a cui seguirà la tessera di iscrizione all’Associazione. 
Spetta all'Assemblea deliberare in merito:
1.     all'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo
2.     alla nomina delle cariche sociali
3.     ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intenda sottoporre ogni volta che ve ne sia una necessità
L'Assemblea si radunerà almeno una volta l'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio per valutare la relazione del Consiglio Direttivo sullo stato di attuazione dei programmi e per approvare il relativo bilancio a meno che non sussistano particolari esigenze tali da dover determinare il superamento del periodo indicato, ma mai oltre il termine fissato dalla legge.
 
Art. 9 - L'Assemblea: modo di convocazione
L'Assemblea è convocata dal presidente del Consiglio Direttivo e, se quest'ultimo non vi provvede, dovrà essere effettuata dai sindaci o da due terzi degli associati.
Nella convocazione devono essere indicati il giorno, il mese, l'anno, l'ora, il luogo, gli argomenti da portare in discussione e, se si tratta di prima o di seconda convocazione.
La convocazione deve essere effettuata presso la sede sociale, tramite avviso scritto, quindici giorni prima della data fissata per l'assemblea.
Il Consiglio Direttivo, nella persona del suo Presidente potrà, in aggiunta a quanto stabilito nel comma precedente, usare qualunque altro mezzo idoneo a diffondere tra gli associati la necessità di convocazione dell'assemblea. Verificandosi tale caso ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritiene sufficientemente informato.
 
Art.10 - L'Assemblea: quorum costitutivo
Per la validità della costituzione dell'Assemblea in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati con diritto di voto.
Nel caso di seconda convocazione, l'assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei presenti o dei rappresentati.
La data di seconda convocazione può già essere fissata nell'avviso di prima convocazione, purché non avvenga nello stesso giorno della prima.
Se l'oggetto da deliberare riguarda modifiche da apportare allo statuto oppure lo scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea per essere valida deve essere costituita sia in prima quanto in seconda convocazione, dai tre quinti degli associati.
 
Art.11 - L'Assemblea: quorum deliberativo
Per la validità delle delibere, sia in prima sia in seconda convocazione è necessario che le stesse siano prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti o dei rappresentanti.
Le delibere dell'Assemblea saranno trascritte in apposito verbale da un segretario che verrà di volta in volta scelto tra i partecipanti ai lavori.
Per le delibere concernenti le modifiche dello statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno tre quinti degli associati.
Nelle assemblee hanno diritto di voto tutti i soci ordinari e fondatori, purché in regola con il versamento della quota annuale e purché siano iscritti nel libro dei soci almeno trenta giorni prima della data fissata per l'assemblea.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto.
Nell'Assemblea il socio deve intervenire personalmente.
Nelle assemblee non possono votare:
a)    Gli associati che hanno un interesse in conflitto con quello dell'Associazione
b)    Gli associati in mora con i versamenti
c)    I soci senza diritto di voto.
 
Art. 12 - Il Consiglio Direttivo
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo nominato dall'Assemblea, composto da tre a cinque membri scelti tra gli associati, i quali dureranno in carica tre anni e in ogni modo fino alla loro sostituzione.
 
Art. 13 - Il Consiglio Direttivo: poteri
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri d'ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo Statuto riservano all'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo provvede alle attività dell'Associazione e decide sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali.
E' in ogni caso fatto divieto al Consiglio Direttivo la distribuzione degli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.
Il Consiglio Direttivo potrà affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese. Potrà inoltre delegare parte dei propri poteri ad uno o più membri del Consiglio Direttivo.
E' in sua facoltà redigere regolamenti, per una maggiore disciplina dell'attività dell'Associazione, i quali dovranno essere sottoposti all'approvazione dell'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo, qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, nominerà al suo interno il Presidente.
 
Art 14 - Il Consiglio Direttivo: convocazione, costituzione e deliberazione
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che lo ritiene opportuno ed utile o quando ne sia fatta richiesta da un terzo dei membri, almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione, mediante comunicazione scritta, telefax, lettera ed in caso d'urgenza, con ogni altro mezzo ritenuto più idoneo e con il consenso degli interessati.
Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno, un consigliere tesoriere, nominato con le stesse modalità del Presidente, il quale cura l'amministrazione dell'associazione secondo le delibere del Consiglio Direttivo e in particolare tiene la cassa sociale e ne è responsabile nei confronti del Consiglio Direttivo stesso.
Le sedute sono valide se è presente la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo.
Le delibere sono approvate con voto favorevole delle maggioranze dei presenti e sono ammessi al voto solo i membri intervenuti..
Le votazioni sono sempre palesi ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.
 
Art. 15 - Il Consiglio Direttivo: decadenza
L'incarico d'amministratore può venire meno per:
a)    scadenza dei termini;
b)    decadenza d'ufficio;
c)     revoca;
d)    rinuncia;
e)     morte.
 
Art. 16 - Il Presidente: nomina
Il Presidente, che è anche Presidente dell'Assemblea di tutti gli associati, è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno a maggioranza.
 
Art. 17 - Il Presidente: poteri
Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio oltre ad avere la firma sociale.
Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.
In caso d'assenza, d'impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente che sarà nominato con le stesse modalità previste dal Presidente.
 
Art. 18 - Il Collegio dei Sindaci
L'Assemblea nomina un Consiglio dei Sindaci composto da tre membri effettivi e da due supplenti tra persone aventi idoneità, capacità professionale e che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio dei Sindaci esercita le funzioni ed i poteri previsti dagli art. 2403 del c.c. e s.s.: agisce di propria iniziativa e per richiesta di uno degli organi, oppure su segnalazione, anche di uno solo degli associati, fatta per iscritto e firmata.
Il Consiglio dei Sindaci riferisce annualmente all'Assemblea con la relazione scritta e firmata, che è messa a disposizione di tutti gli associati presso la sede legale dell'Associazione.
 

Il Patrimonio

Art. 19 - Composizione del patrimonio sociale
Il patrimonio sociale è formato da:
1.     Dalle quote associative, che sono sempre nominali ed indivisibili, non possono essere soggette a pegno o vincoli a carico dei soci, il cui valore è fissato dal Consiglio Direttivo;
2.     Dagli eventuali contributi volontari da parte degli associati;
3.     Dagli eventuali contributi degli associati che potranno essere richiesti dal Consiglio Direttivo in relazione alla necessità ed al funzionamento dell'Associazione;
4.     Dal fondo di riserva a cui deve essere destinata una percentuale degli utili annuali stabilita dal Consiglio Direttivo;
5.     Dai contributi degli Enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
6.     Da eventuali donazioni, erogazione e lasciti;
7.     Dalle entrate previste dalle attività connesse;
8.     Dall'acquisizione di beni immobili.
 

Il Bilancio

Art. 20 - Il Bilancio: l'esercizio sociale
L'esercizio sociale va dal 1gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del Bilancio ed alla relazione sull'andamento della gestione sociale.
La relazione degli amministratori dovrà esprimere una fondata valutazione sulle pertinenze dell'attività svolta dall'associazione nel rispetto delle finalità enunciate precedentemente.
 
Art. 21 - Il Bilancio: destinazione degli utili
L'utile netto d'esercizio risultante dal Bilancio non sarà distribuito tra i soci ma sarà destinato come segue:
1.     nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo ad un fondo di riserva per la promozione e lo sviluppo dell'Associazione;
2.     nell'eventualità che dovessero residuare degli utili dopo la precedente ripartizione, questi dovranno essere destinati al perseguimento dei fini propri dell'Associazione, spetterà al Consiglio Direttivo specificare e giustificare l'impiego di questi residui.
 

Art. 22 - Lo scioglimento dell'Associazione
L'Associazione si scioglie secondo le modalità di cui all'art. 27 del c.c.
-      quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
-      per altre cause di cui all'art.27 del c.c.
In caso di cessazione dell'attività da parte dell'Associazione, tutti i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni antroposofiche individuate dall'Assemblea al momento della delibera.
 
Norme Finali
Art. 23 - Controversie
Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l'Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte con esclusione d'ogni altra giurisdizione alla competenza di tre Probiviri da nominarsi dall'Assemblea. Essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura ed il loro modo sarà inappellabile.
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme del c.u. e leggi vigenti in materia.


 
     
     

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