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Dopo la fine della Prima Guerra
Mondiale, l’Europa era in rovina e la gente pronta a nuove
forme sociali. Tentativi di realizzare l’ideale di Steiner
di un “organismo sociale triarticolato” come un’alternativa
politica e sociale, non ebbero successo. Ciononostante, i suoi concetti
di fondo sono oggi ancor più rilevanti. Il pensiero sociale
di Steiner può essere compreso solo nel contesto della sua
visione della storia. In contrasto con Marx, Steiner vedeva la storia
modellata essenzialmente da mutamenti nella coscienza umana, mutamenti
nei quali partecipano attivamente persone con una spiritualità
più alta.
Secondo il suo pensiero è possiibile costruire un sano ordine
sociale solo individuando le esigenze della materia, dell’anima
e dello spirito. Tali esigenze sono caratterizzati da una potente
tensione tra la ricerca di comunità e l’esperienza
dell’Io, o vera individualità. La comunità,
intesa come senso di interdipendenza materiale, è l’essenza
della nostra economia mondiale. Come il pensiero indipendente e
i discorsi liberi, l’Io, o il sé essenziale, è
la base di ogni tentativo e innovazione creativa, ed è cruciale
per la realizzazione dello spirito umano nelle arti e nella scienza.
Senza la libertà spirituale, la cultura inaridisce e muore.
Individualità e comunità sono elevate al di sopra
di ogni conflitto solo quando vengono riconosciute come polarità
creative con radici nella natura umana, non come contraddizioni.
Ogni aspetto deve trovare l’espressione sociale appropriata.
Abbiamo bisogno di forme che assicurino libertà a tutte le
espressioni della vita spirituale e che promuovano la comunità
nella vita economica. La salute di questa polarità, comunque,
dipende da un completo riconoscimento del terzo bisogno e funzione
umana – la relazione sociale che si collega al nostro senso
dei diritti umani. Anche qui, Steiner ha enfatizzato il bisogno
di sviluppare un distinto regno di organizzazione sociale a supporto
di questa sfera – ispirato all’interesse per l’uguaglianza
che si risveglia man mano che riconosciamo l’essenza spirituale
di ogni individuo umano. Questo è il significato e la sorgente
del nostro diritto alla libertà dello spirito e della sostanza
materiale.
Queste intuizioni sono la base della risposta di Steiner ai bisogni
di oggi, e hanno ispirato il rinnovamento in molte aree della vita
moderna.
Dottori, terapisti, agricoltori, uomini d’affari, accademici,
scienziati, teologi, pastori e insegnanti, tutti si sono avvicinati
a lui per trovare il modo di portare nuova vita ai loro sforzi.
Il movimento della scuola Waldorf ha avuto inizio con una scuola
per i bambini degli impiegati della fabbrica di sigarette Waldorf-Astoria.
Oggi vi sono scuole Waldorf in tutto il mondo. Ci sono case, scuole
e villaggi comunità per bambini e adulti con bisogni particolari.
L’agricoltura biodinamica iniziò con una serie di conferenze
richieste da un gruppo di agricoltori preoccupati dal trend distruttivo
del’agricoltura “scientifica”. Il lavoro di Steiner
con alcuni medici portò a un movimento medico che include
cliniche, ospedali e vari tipi di terapie. Come arte del movimento,
l’euritmia serve pure come lavoro educativo e terapeutico.
Rudolf Steiner parlò molto poco della sua vita con riferimenti
personali. Nella sua autobiografia, comunque, affermò che,
fin dalla sua prima infanzia, era perfettamente consapevole dell’invisibile
realtà che era nel nostro mondo di tutti i giorni. Egli lottò
dentro di sé per i primi quarant’anni della sua vita
non per raggiungere l’esperienza spirituale, ma per unire
le sue esperienze spirituali con una ordinaria realtà attraverso
metodi scientifici. Steiner interpretò questa era scientifica,
anche nei suoi aspetti più materiali, come una fase essenziale
nell’educazione spirituale dell’umanità. Soltanto
dimenticandosi in questa fase del mondo spirituale e occupandosi
del mondo materiale si possono far brillare facoltà nuove
ed essenziali, in particolar modo l’esperienza della vera
libertà interiore dell’individuo.
Tra i trenta e quarant’anni, Steiner divenne consapevole di
un riconoscimento interiore di quello che definì “il
punto di svolta nel tempo” nella storia dello spirito umano.
Questo evento corrisponde al l’incarnazione di Cristo. Steiner
riconobbe che il significato di tale punto di svolta nel tempo prescinde
da tutte le differenze di religione, razza o nazionalità
e ha conseguenze per tutta l’umanità. Rudolf Steiner
fu pure indotto a riconoscere la nuova presenza e attività
di Cristo iniziata nel ventesimo secolo, non nel mondo fisico, ma
nel regno eterico della Terra e dell’umanità –
il regno invisibile delle forze della vita. Steiner voleva nutrire
un percorso di conoscenza per andare incontro alle profonde e urgenti
esigenze del nostro tempo. Quegli ideali, sebbene realizzati in
modo impreciso, possono guidare le persone a trovare una continua
ispirazione nell’antroposofia per le loro vite e il loro lavoro.
Rudolf Steiner lasciò i frutti di una attenta osservazione
e percezione spirituale ( o, come preferiva chiamarla, una ricerca
spirituale) una visione che è libera e interamente conscia
dell’integrità del pensiero e della conoscenza inerente
la scienza.
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